A nessuno importa se balli male… ALZATI E BALLA! Un ballerino non si può definire tale solo per la sua tecnica, ma grazie alla sua passione! (Martha Graham)
Lia (30 anni, danzatrice diversamente abile):
La danza per me è stare in compagnia con le ragazze. Fare del movimento, ascoltare della buona musica.
Per me è un’esperienza positiva perché mi aiuta a controllare la mia emotività.
Grazie Giorgia per la pazienza che hai per me.
Miriam (11 anni, danzatrice diversamente abile)
Frequento questo corso di Danza da quando avevo 9 anni. Questo corso di danza mi piace perché dà la possibilità anche alle persone diversamente abili di esprimersi, non con le parole, ma con i movimenti e con il cuore. In questi anni, grazie all’aiuto della mia insegnante e di tutto il gruppo, ho imparato a valorizzare e mettere insieme le caratteristiche diverse di ognuno, per formare qualcosa di bello.
Anna (19 anni, danzatrice abile):
Ho sempre pensato che la danza, in generale, fosse principalmente una sfida personale, un obbiettivo a cui arrivare.
Frequentando questo laboratorio la mia prospettiva è cambiata: la danza non è più solo il fine ultimo, ma uno strumento per comunicare, per imparare, per stare con gli altri, anche diversi da noi.
Margherita (danzatrice diversamente abile):
Nel mio cuore sento il desiderio e la gioia di ringraziare tutti gli amici del “Gruppo Insieme”,perchè tutti insieme viviamo nelle cose belle, semplici e gioiose. In modo particolare ringrazio Giorgia, che con la sua grande pazienza, con il suo impegno e con le sue grandi doti di insegnante ci ha fatto entrare nel mondo della Danza.
Anche io con molta serenità desidero mettere un briciolo di gioia a tutto il “Gruppo Insieme” e all’insegnante Giorgia, perché tutti assieme stiamo bene e non ci sentiamo mai soli.
Silvia (16 anni, danzatrice abile):
Frequento questo corso da novembre del 2006 e devo dire che è un’ esperienza meravigliosa, perché è un bellissimo esempio di integrazione, di amicizia, di coraggio per superare i propri limiti che in questo contesto rappresentano degli stimoli. È un corso che regala momenti di allegria, di spensieratezza, a volte di comicità ma anche di vera commozione e di ammirazione verso queste ragazze che superando i loro limiti, quasi superando loro stesse, compiono un piccolo miracolo.
Elena (39 anni, danzatrice diversamente abile):
Mi sento libera. È una strana sensazione che non so descrivere.
E quando danza mi sento come una bambina piccola, perché quando ero piccola vedevo mia cugina che andava a danza. Invidiavo molto mia cugina, perché sapeva fare molte cose che io non sapevo fare.
Ed ora faccio le cose che prima non facevo. E mi sento anche io come le altre ragazze.
Uno spettatore (dopo aver assistito a “Parole di Silenzio”)
Magnifici i vostri vestiti bianchi, alcuni con il tulle, altri con i ricami dorati, che contrastavano con il telo rosso fuoco che avete trascinato per il palco, per poi circondare tutto il gruppo come dentro ad un grande cuore!
Eravate così leggere ed agili che, mentre vi guardavo, mi è venuta in mente una poesia intitolata “Mariposa”. In vari racconti si narra di una farfalla con il corpo di fanciulla, di nome Mariposa. Permettetemi di dedicarvi questa poesia.
Mariposa variopinta con le ali spiegate a tagliare l’aria…
come foglie cadenti,che restano sospese e
complice il vento,volano lontano
volano
non si posano
si lasciano trasportare con leggerezza.
Mariposa variopinta ,ti inebri di colori,di musica,
volteggi su lievi petali e scruti l’intimo bocciolo,
da cui sorbire accogliente delizia,
e librarti ancora con luminosa armonia.
(Annika Satta)
(Ringraziamo tutte le persone che hanno donato i loro pensieri, per farne messaggio di possibilità e condivisione)


