Mariposa sulla carrozzina, realizzato da Elisabetta Panetto

L’idea ci viene dalla lettera che un nostro spettatore ci ha dedicato dopo aver assistito al nostro spettacolo “Parole di Silenzio”

Magnifici i vostri vestiti bianchi, alcuni con il tulle, altri con i ricami dorati, che contrastavano con il telo rosso fuoco che avete trascinato per il palco, per poi circondare tutto il gruppo come dentro ad un grande cuore!
Eravate così leggere ed agili che, mentre vi guardavo, mi è venuta in mente una poesia intitolata “Mariposa”. In vari racconti si narra di una farfalla con il corpo di fanciulla, di nome Mariposa. Permettetemi di dedicarvi questa poesia.

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Mariposa variopinta con le ali spiegate a tagliare l’aria…
come foglie cadenti,che restano sospese e
complice il vento,volano lontano
volano
non si posano
si lasciano trasportare con leggerezza.
Mariposa variopinta ,ti inebri di colori,di musica,
volteggi su lievi petali e scruti l’intimo bocciolo,
da cui sorbire accogliente delizia,
e librarti ancora con luminosa armonia.
(Annika Satta)

La storia di Mariposa racconta di una ragazza “diversa”, perchè ha bellissime ali di farfalla.  Quando un uomo cattivo le toglie le ali, tutte le persone intorno a lei si rendono conto di quanto la sua diversità fosse proprio la sua ricchezza, ciò che la rende speciale rispetto a tutte le altre.

Con questo logo ci auguriamo che le nostre diversità diventino ali, con cui incantare il pubblico.