… e là dove la natura decide di collocare i propri limiti, esplode lo spettacolo. (“Oceano mare”, Alessandro Baricco)
Obiettivo fondamentale del progetto “Diversamente in Danza” rimane sempre la realizzazione di saggi e spettacoli. Per questo, con alcune ragazze che partecipano ai Laboratori Coreografici Integrati, è stata realizzata una Compagnia Teatrale, affiliata alla FITA,
che produce e performa spettacoli di Danza, in diverse realtà. È cura dell’Associazione, con la collaborazione delle Istituzioni locali, rendere fruibile a un pubblico più ampio possibile le produzioni del laboratorio in questione, per sensibilizzare anche la cittadinanza alle problematiche dell’integrazione.
Per noi, andare in scena è FONDAMENTALE.
Non solo perché costituisce un’ulteriore sfida superata, non solo perché significa andar oltre ai limiti che la società spesso ci impone (a partire dall’inaccessibilità dei palcoscenici), ma anche e soprattutto perché significa comunicare.
Attraverso le nostre performance vogliamo portare a tutti un messaggio di integrazione vera e possibile: ognuna di noi in scena dà il meglio di sè e porta il suo contributo – unico e personale. Tutti i nostri spettacoli parlano delle nostre difficoltà, ma anche di come le superiamo. Parlano della nostra amicizia e della profonda stima e rispetto che abbiamo uno verso l’altro. Parlano della vita quotidiana e dei sentimenti che viviamo. Parlano di gioia e di dolore.
Dal 2003 ad oggi sono stati realizzati 5 spettacoli e svariate performance, rappresentate in varie situazioni, dalle rassegne teatrali a feste organizzate da associazioni per sensibilizzare le persone al tema dell’integrazione. L’ultimo spettacolo “Danz’Abile” rappresenta l’idea stessa sottesa al progetto stesso di questo corso/percorso di Danza: il concetto del limite. Quando andiamo in scena portiamo i nostri limiti, ma con la forza di chi dice: l’unico modo di scoprirli è quello di oltrepassarli, spingendosi nell’impossibile.
Spesso il pubblico si commuove quando viene a vederci… noi speriamo che insieme alle lacrime cadano anche un po’ di pregiudizi.



